Il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro tra i 10 Paesaggi rurali storici premiati dal Mipaaf

Il Mipaaf premia il Molise e il suo paesaggio olivicolo. Giovedì a Roma presso il Ministero delle politiche agricole alla presenza del ministro Maurizio Martina si è svolta la presentazione dei Paesaggi Rurali Storici che dopo una attenta e lunga valutazione da parte dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale (ONPR), sono risultati idonei ad essere iscritti ufficialmente nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici e alle Pratiche agricole tradizionali. Sono solo 10 i paesaggi riconosciuti e tra essi c’è il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo della Città dell’Olio di Venafro. “Siamo molto orgogliosi del prezioso e tenace lavoro svolto dal Comune di Venafro e dall’Ente Parco che con il nostro supporto ha ottenuto un traguardo importantissimo – ha dichiarato Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio – questo riconoscimento ci auguriamo sia un ulteriore strumento di promozione del territorio ”. “Siamo nel gradino più alto del podio, perchè Venafro è l’unico sito molisano ad aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Antonio Sorbo primo cittadino di Venafro e coordinatore regionale delle Città dell’Olio del Molise – per noi si tratta di un traguardo storico e ora che lo sforzo di tanti è stato premiato, l’emozione è davvero incontenibile”. Di orgoglio e di felicità parla anche il presidente dell’Ente Parco Emilio Pesino: “Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, hanno dato il loro contributo per il raggiungimento di questo obiettivo che ci permette di guardare con fiducia al futuro, nonostante la strada in salita”.

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Il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro tra i 10 Paesaggi rurali storici premiati dal Mipaaf

Il Mipaaf premia il Molise e il suo paesaggio olivicolo. Giovedì a Roma presso il Ministero delle politiche agricole alla presenza del ministro Maurizio Martina si è svolta la presentazione dei Paesaggi Rurali Storici che dopo una attenta e lunga valutazione da parte dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale (ONPR), sono risultati idonei ad essere iscritti ufficialmente nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici e alle Pratiche agricole tradizionali. Sono solo 10 i paesaggi riconosciuti e tra essi c’è il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo della Città dell’Olio di Venafro. “Siamo molto orgogliosi del prezioso e tenace lavoro svolto dal Comune di Venafro e dall’Ente Parco che con il nostro supporto ha ottenuto un traguardo importantissimo – ha dichiarato Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio – questo riconoscimento ci auguriamo sia un ulteriore strumento di promozione del territorio ”. “Siamo nel gradino più alto del podio, perchè Venafro è l’unico sito molisano ad aver ottenuto questo prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Antonio Sorbo primo cittadino di Venafro e coordinatore regionale delle Città dell’Olio del Molise – per noi si tratta di un traguardo storico e ora che lo sforzo di tanti è stato premiato, l’emozione è davvero incontenibile”. Di orgoglio e di felicità parla anche il presidente dell’Ente Parco Emilio Pesino: “Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, hanno dato il loro contributo per il raggiungimento di questo obiettivo che ci permette di guardare con fiducia al futuro, nonostante la strada in salita”.

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Toscana premiata dal Mipaaf con il Paesaggio Policolturale di Trequanda

Trequanda è tra le dieci realtà italiane riconosciute dal Ministero per il loro paesaggio rurale storico. L’ufficializzazione è avvenuta giovedì pomeriggio, al Mipaaf (il Ministero delle politiche alimentari, agricole e forestali), con la consegna al sindaco Roberto Machetti di una pergamena. L’attestato si lega a questa motivazione: “Il paesaggio di Trequanda rappresenta un esempio di tipico paesaggio di origine mezzadrile, con un mosaico policolturale complesso costituito da oliveti, vigne, seminativi nudi o arborati e boschi a dominanza di querce, arricchito dalla presenza di terrazzamenti in pietra a secco che sostengono gli oliveti sulle pendici più acclivi”.

“Per il Comune di Trequanda – afferma il sindaco Roberto Machetti, si tratta di una di un risarcimento. Meritiamo una maggiore notorietà, per un valore oggettivo del nostro paesaggio, caratterizzato da una grande biodioversità”.

“Siamo molto orgogliosi del prezioso e tenace lavoro svolto dal Comune di Trequanda che con il nostro supporto, ha ottenuto un traguardo importantissimo – ha dichiarato Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio – giovedì l’emozione di  coloro che hanno costruito questo percorso, mettendo a segno una piccola conquista dietro l’altra, era palpabile”.

Nell’occasione, l’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale (Onpr), ha presentato le sua attività: censire i paesaggi, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali, promuovere attività di ricerca che approfondiscano i valori connessi con il paesaggio rurale, la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione, anche al fine di preservare la diversità bio-culturale. “Non c’è Paese in Europa che abbia un patrimonio di paesaggi rurali così diffuso in tutte le sue Regioni”. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha salutato l’iscrizione nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici delle nuove aree, tra le quali Trequanda (unica in provincia di Siena e unica in Toscana insieme a Lamole) deliberato proprio dall’Osservatorio nazionale del paesaggio Rurale.

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Città dell’Olio partner strategico di Olio Capitale

L’Associazione nazionale Città dell’Olio mette a segno un nuovo traguardo ad Olio Capitale. Salgono a 9 le Regioni d’Italia che saranno presenti con le aziende e i produttori delle Città dell’Olio a Trieste dal 3 al 6 marzo. Si tratta di: Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Puglia,  Sardegna, Sicilia, Trentino Alto Adige e Umbria. E per il Trentino Alto Adige si tratta di un debutto vero e proprio, perché per i produttori trentini delle Città dell’Olio è la prima volta in fiera.  Segnano un incremento significativo della loro presenza presso la Stazione Marittima, le  grandi isole: Sardegna e Sicilia che fanno registrare una crescita esponenziale dei territori rappresentati e un numero di espositori molto più alto rispetto agli anni precedenti.

Una partecipazione entusiasta che misurata in spazi occupati dalle Città dell’Olio raggiunge la quota dei 600 mq. Si conferma così, ancora una volta, il ruolo fondamentale dell’Associazione nazionale Città dell’Olio guidata dal presidente Enrico Lupi, quale partner strategico del Salone degli oli Extra vergini tipici e di qualità organizzata da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia. Non a caso, negli ultimi tre anni, il numero degli espositori provenienti dalle Città dell’Olio è sempre stato molto alto: pari al 25% del totale degli espositori presenti in fiera (1 espositore su 4). Quest’anno la novità assoluta è rappresentata dall’ingresso del Trentino Alto Adige con le città di Arco, Riva del Garda e dalla presenza significativa dalla Sicilia presente con 20 aziende e la Sardegna rappresentata da 13 produttori. La Puglia continua a fare la parte del leone quanto a spazi occupati. E la nota positiva è che dopo cinque anni di assenza l’Umbria torna per il secondo anno consecutivo ad Olio Capitale rinnovando il suo impegno insieme ad Abruzzo, Campania, Calabria e Liguria.

“Olio Capitale è per noi un test importante – ha dichiarato Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio – i produttori delle Città dell’Olio dimostrano di considerare il Salone di Trieste, un appuntamento irrinunciabile. Questo risultato è frutto del lavoro del nostro staff che di concerto con i coordinamenti regionali promuove in modo capillare e tempestivo la Fiera. Un lavoro di squadra, che ogni anno permette alle nostre Città dell’Olio di cogliere un’occasione  di visibilità importante ed essere protagoniste del più prestigioso Salone Internazionale dedicato agli Oli Extravergine e di Qualità”. “Tra Aries e le Città dell’Olio c’è un sodalizio che resiste alla prova del tempo – ha dichiarato Antonio Ghersinich consigliere nazionale per il Friuli Venezia Giulia – una sinergia che produce ogni anno i suoi frutti, trasformando una fiera internazionale di settore come questa in un evento di respiro e di grande attrattiva turistica”.

Gli eventi delle Città dell’Olio ad Olio Capitale. Come ogni anno l’Associazione nazionale Città dell’Olio è partner del convegno inaugurale “La scienza e il valore del paesaggio olivicolo” che si terrà sabato 4 marzo (ore 10.00 – Sala Oceania). Dopo gli interventi di apertura di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia e Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio, seguiranno i saluti delle autorità. Spazio poi agli interventi delle 3 sessioni. La prima su L’impatto dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura con la relazione di Alessandra Pesce, Dirigente di Ricerca CREA Segreteria tecnica Vice Ministro Olivero, MIPAAF e la testimonianza di Roberto Zampiccoli olivicoltore di Arco; la sessione Il DNA delle cultivar dell’oliva con gli interventi di Gianluca Carenzo, Direttore Generale Fondazione Parco Tecnologico Padano e Maria Grazia Piangerelli, Dirigente Ufficio PREF IV, MIPAAF Laboratorio centrale di Roma  presso ICQRF e la testimonianza di Simone Rossi, olivicoltore di Imperia. La terza e ultima sessione è dedicata a La valorizzazione del Paesaggio Olivicolo e vede le relazioni di Mauro Agnoletti Coordinatore Gruppo Paesaggio MIPAAF e Docente Università Agraria di Firenze – Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali, Cristiano Erriu, Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica Regione Autonoma Sardegna e Bernardino Sperandio, Sindaco di Trevi (Pg), Coordinatore Fascia Olivetata Assisi-Spoleto. Modera il giornalista enogastronomico Carlo Cambi.

Torna anche il contest fotografico #OlioCapitale. Questa volta ad essere protagonisti sono i selfie scattati dagli olivicoltori di tutta Italia che si raccontano  attraverso le immagini dei luoghi e dei momenti più belli ed emozionanti del loro mestiere e della loro vita.

Gli eventi delle Città dell’Olio in città. Fino al 7 marzo la città di Triste si veste di olio.  I circa  70 negozi che hanno aderito al circuito Olio Capitale Shopping – iniziativa realizzata con la preziosa collaborazione di Confcommercio Trieste – impreziosiranno le loro vetrine con allestimenti dedicati al mondo dell’olio e dell’olivo. E tutti coloro che faranno acquisti in questi negozi avranno diritto a biglietti ridotti di ingresso alla Fiera. Piace infine l’iniziativa “A cena con l’oleologo” realizzata in collaborazione con ONAOO e OLEA che ha avuto un prologo il 15 febbraio a Portogruaro (Ristorante Alla Botte) e poi il 22 febbraio in contemporanea a Treviso (Ristorante All’Isola) e a Pordenone (Ristorante Podere dell’angelo). Durante i giorni della Fiera nei ristoranti della città sarà possibile partecipare a cene a tema durante le quali sarà possibile gustare ricette tipiche che esaltano gli oli protagonisti ad Olio Capitale.

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Presentata la 12° edizione di Olio Capitale

Un’edizione ricca di novità e nuove collaborazioni, oltre che di riconferme per le formule di maggior successo. È la dodicesima di Olio Capitale, il salone degli extravergini tipici e di qualità, che si svolgerà dal 3 al 6 marzo 2018 nella Sala Marittima di Trieste, grazie all’organizzazione di Aries, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

“Anche quest’anno Olio Capitale sarà la casa comune dell’olio italiano, un luogo d’incontro dell’Italia olivicola, dove scoprire e degustare i migliori extra vergine d’oliva delle regioni produttrici. Ringrazio gli sponsor Despar Interspar Eurospar, Credit Agricole Friuladria e Consorzio di Tutela Vini del Collio che quest’anno ci hanno sostenuto per far crescere ancora l’evento” rileva Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia.

Quest’anno l’olio nuovo da assaggiare nella quattro-giorni di Trieste giungerà da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, per la prima volta dal Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto, oltre che da Grecia e Croazia. “Olio Capitale è una delle bellissime manifestazioni di Trieste. La sede nella Stazione Marittima è molto amata, ma a breve potrà essere ospitata dalla suggestiva location di Porto Vecchio e diverrà ancor più spettacolare” commenta Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste.

Saranno 222 i produttori presenti in fiera, mentre sono ben 303 gli oli che si stanno contendendo il premio del Concorso Olio Capitale, più del 50 per cento non espositori con provenienza da Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Spagna e Portogallo.

Un numero vicinissimo al record di partecipazione per questo concorso che nei suoi dodici anni di vita è andato acquisendo sempre maggiore autorevolezza e riconoscibilità internazionale. “La nostra Associazione è da sempre vicina a questa manifestazione –conferma Antonio Ghersinic, in rappresentanza dell’Associazione Città dell’Olio -. Creare questa fiera a Trieste dodici anni fa, è stata una scommessa, ma i dati oggi ci confermano che è stata vincente”. “La qualità è l’elemento fondante che ci permette di rimanere l’unica fiera incentrata unicamente sull’extravergine d’oliva, con successo di pubblico e un numero significativo di espositori provenienti da tutta Italia – spiega Patrizia Andolfatto, direttore di Aries-. Gli espositori sono il cuore della manifestazione, sia per questa fiera che per TriestEspresso Expo che ci sarà questo autunno, ma vi sono tante iniziative che le completano. Fra queste i focus settoriali, che in questi anni di avvicinamento al 2020, quando Trieste sarà Città della Scienza, saranno dedicati proprio alla scienza”.

Ed è sul Concorso Olio Capitale che convergono varie novità di questa edizione, con la proclamazione dei vincitori del Concorso all’inaugurazione, e non più alla conclusione della Fiera, e la nuova menzione speciale “Crédit Agricole FriulAdria” per il migliore olio del Nord Est, spiega Emanuela Bagattin direttore territoriale dell’istituto bancario.

Confermata, ma ancor più allettante quest’anno, la Scuola di Cucina, guidata da Emanuele Scarello, chef 2 stelle Michelin, e realizzata anche grazie alla collaborazione della FIPE Trieste che quest’hanno ha voluto invitare anche barman e pasticceri per proporre cocktail e dolci in abbinamento all’extravergine rileva Bruno Vesnaver, presidente Fipe Trieste. Tanti gli chef e i volti noti, da Fabrizio Nonis-El Beker alla blogger Angela Maci, che si alterneranno offrendo i propri suggerimenti sui migliori abbinamenti oli-pietanze e che condivideranno una propria ricetta con il pubblico. Una ricetta non solo da guardare, ma anche da assaggiare. E da gustare in abbinamento a un calice di vino del Consorzio di Tutela del Collio, conferma Robert Princic presidente del Consorzio. Despar entrerà nella Cucina di Olio Capitale con i laboratori “Sapori del Nostro Territorio” per esaltare, anche grazie all’olio, i prodotti locali ha chiarito Fabio Donà, Direttore Marketing Despar Triveneto ed Emilia Romagna.

La promozione della cultura dell’extravergine passerà anche quest’anno attraverso l’Oil Bar, il bar degli oli dove accomodarsi al banco e poter scegliere tra le centinaia di etichette esposte in fiera. Ogni giorno con orario continuato, garantirà ai visitatori, dai più̀ ai meno esperti, di poter approfittare di degustazioni guidate di tutti gli oli presenti in fiera, grazie alle spiegazioni di esperti assaggiatori dell’Organizzazione Laboratori Esperti e Assaggiatori (OLEA).

E poi i momenti di approfondimento: dal quinto Forum della Commanderie des Cordons Bleus de France Italia dedicato all’extravergine d’oliva, al convegno inaugurale che guarderà all’olio con occhio scientifico affrontando il tema La scienza e il valore del paesaggio olivicolo, e ancora l’incontro su Fake news e cibo: il caso dell’extravergine d’oliva, ideato per i giornalisti ma aperto anche al grande pubblico.

La fotografia del mercato

Produzione raddoppiata rispetto allo scorso anno

Quadro produttivo regionale molto disomogeneo

Calo nelle quotazioni all’ingrosso e rallentamento nell’export 

A Olio Capitale, incontri bilaterali con buyer esteri per spingere le esportazioni

Olio extra vergine di oliva italiano in salute, con una produzione stimata di 370mila tonnellate nella campagna olearia 2017/18. Si tratta del doppio della produzione della scorsa annata, ma di un dato ancora lontano dal potenziale produttivo di 500 mila tonnellate che l’Italia può sviluppare.

Il quadro produttivo regionale, in questa stagione, è piuttosto disomogeneo.

A festeggiare è stato soprattutto il Sud mentre la siccità ha colpito duramente il Centro Italia che registra produzioni sotto media. Situazione difficile sul lago di Garda, mentre sarà buona la produzione ligure.

Se guardiamo al Sud, dove Puglia, Calabria e Sicilia rappresentano l’80% e più della produzione nazionale, la Sicilia dovrebbe avere una produzione triplicata rispetto alla deludente annata precedente. Bene anche la Calabria dove la produzione dovrebbe essere “solo” il doppio rispetto alla scorsa campagna. Segno positivo anche in Puglia dove la situazione appare più diversificata, con il Salento con meno olive del barese e del foggiano che hanno mostrato un ottimo carico produttivo. Situazione più difficile nel centro Italia, con flessioni spesso a due cifre, in Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

A colpire quest’anno non è stata la mosca, come è stato nel precedente annus horribilis, ma il caldo, manifestatosi soprattutto durante la fioritura e l’allegagione dei frutticini e la siccità che si è prolungata spesso fino a settembre.

È stata la diffusione, sempre più capillare, dell’irrigazione ad aver ridotto le perdite di olive, anche se i produttori hanno visto incrementare i propri costi di produzione, anche di diverse centinaia di euro ad ettaro.

Il contesto internazionale

Situazione molto difficile in Spagna con una produzione di poco superiore al milione di tonnellate, in diminuzione del 15% rispetto all’anno precedente. Incrementi piuttosto rilevanti si prevedono in Grecia (+44%) e in Turchia (+62%) per un volume che in entrambi i casi si stima a 280 mila tonnellate. In Tunisia la produzione dovrebbe essere di 220 mila tonnellate, in aumento sensibile rispetto allo scorso anno, ma molto dipenderà dalle rese, che al momento sono superiori alla media degli ultimi anni.

Le quotazioni dell’olio

Di fronte a uno scenario tendenzialmente positivo per la nostra olivicoltura l’unica nota stonata, per il mondo produttivo, è stata l’abbassamento delle quotazioni all’ingrosso dell’olio extra vergine di oliva italiano, passato, in poche settimane, da 5,5 euro/kg a 4,2 euro/kg, con prezzi che sono scesi anche sotto i 4 euro/kg a fine dicembre per recuperare poi a gennaio. In Calabria le quotazioni di dicembre si sono attestate tra i 4 e i 4,4 euro al chilo mentre in Sicilia la forbice è più ampia e va dai 5 ai 6 euro al chilo.

In generale le prime settimane del 2018 segnalano un aumento generalizzato delle quotazioni, anche se di pochi punti percentuali, portandosi a valori di 4,3-4,4 euro/kg sulla piazza di Bari.

Gli scambi commerciali

Situazione difficile anche sul fronte degli scambi commerciali con l’Italia che perde qualche posizione. I dati Istat sugli scambi italiani con l’estero nei primi nove mesi del 2017 confermano la battuta d’arresto piuttosto sensibile delle esportazioni a volume (-17%), accompagnata da una riduzione degli introiti meno che proporzionale (-4%) dovuta all’aumento dei listini. Le esportazioni italiane nei primi nove mesi dell’anno hanno subito riduzioni significative in tutti i principali Paesi clienti a partire dagli Stati Uniti (-11,4%), per passare alla Germania (-24,7%), Canada (-32%) e Belgio (-42,9%). Segnali positivi solo da Cina (+31,1%), Taiwan (+9,4%) e Brasile (+2,8%). Nel complesso l’Italia olivicolo-olearia ha perso 50 mila tonnellate di export.

A Olio Capitale, incontri bilaterali con buyer esteri 

Proprio per supportare i produttori nel non agevole compito di creare nuovi canali commerciali verso l’estero, durante i quattro giorni di manifestazione saranno organizzati incontri bilaterali fra espositori e selezionati buyer.

Quest’anno i buyer selezionati, provengono da Paesi Bassi, Uk, Austria, Slovacchia, Ungheria, Francia e Belgio, oltre alla conferma dell’interesse da parte di buyer giapponesi.
Quest’anno, dopo molto tempo, tornano buyer dalla Lituania e dalla Finlandia.

La Scuola di Cucina, coordinata dallo chef Emanuele Scarello

A raccontare i migliori abbinamenti oli-pietanze anche El Beker- Fabrizio Nonis e le blogger Maci, Giglio e Sandri.

Novità di questa edizione i laboratori “Sapori del Nostro Territorio” organizzati da Despar

L’olio d’oliva extravergine è il grasso buono per eccellenza… ricco di acidi grassi benefici e potenti antiossidanti. È un pilastro dell’alimentazione per alcune delle popolazioni più in salute del mondo. Molte persone credono che non sia adatto alla cottura, in realtà l’olio d’oliva è una scelta eccellente per cucinare e non solo come condimento, ma come alimento. Per questo motivo una squadra di chef, coordinata da Emanuele Scarello, del ristorante Agli Amici di Godia (due stelle Michelin) interpreterà alcune ricette molto sfiziose sotto l’occhio attento del pubblico.

«L’olio extravergine d’oliva non è solo il principe dei condimenti, ma è ormai considerato giustamente il “re” della dieta mediterranea- ha sottolineato Scarello-. Il blasonato ‘oro verde’ può dare un senso a un piatto. Il compito di noi chef è quello di evidenziare le sue peculiarità».

Il giornalista enogastronomico Giuseppe Cordioli condurrà i vari show cooking, programmati a Olio Capitale, che vedranno impegnati: Paolo Zoppolatti (Al Giardinetto, Cormons), Tomaz Kavcic (Prj Lojzetu, Zemono), mentre Lorenzo Cogo (El Coq, Vicenza), Teo Fernetich (Sanrocco, Verteneglio) e Gottfried Bachler (Bachler, Althofen) daranno vita a un confronto denominato “Olio senza confini”. Per dimostrare che anche con la carne l’olio extravergine esalta il gusto ci sarà Fabrizio Nonis, personaggio televisivo, meglio noto come El Beker forte della sua esperienza come macellaio e divulgatore, che conduce vari programmi e realizza una rubrica per la “Prova del cuoco” su Raiuno. Ma ci sarà anche uno spazio per le blogger Chiara Giglio (Voglia matta), Annalisa Sandri (Manca il sale) e Angela Maci (Storiebuone) che scambieranno alcune impressioni non solo sul ruolo dei social, ma mettendosi ai fornelli per mettere in pratica quello che consigliano in Internet.

Il pubblico partecipante alla Scuola di Cucina avrà modo di seguire la preparazione della ricetta e poi assaggiarla, accompagnata da un calice di vino del Consorzio Tutela Vini del Collio. La scelta del vino per ciascun piatto sarà racconta da un sommelier che quindi fornirà anche delle indicazioni utili anche su questo abbinamento.

Quest’anno anche Despar entra nella Cucina di Olio Capitale con i laboratori “Sapori del Nostro Territorio”, durante i quali produttori locali della Venezia Giulia e del Friuli racconteranno la loro storia e faranno assaggiare i prodotti tipici della tradizione regionale, preparati per l’occasione dallo chef, Igor Peresson.

Anche quest’anno, gli chef della Fipe Trieste proporranno abbinamenti tra piatti della tradizione locale e i migliori oli extravergini: ad alternarsi ai fornelli ci saranno Edoardo Iurkic di Eppinger, i barman Damiano Pellaschiar del Bar Urbanis e Matteo Pizzolini dell’Antico Caffè Torinese. Verrà inoltre presentato il vincitore del concorso “Le Teresiane”.

Infine, martedì sarà la giornata dedicata agli istituti professionali con la partecipazione delle Scuole Alberghiere IAL, Civiform e Ad Formandum Trieste.

Gli incontri di approfondimento di Olio Capitale

“La scienza e il valore del paesaggio olivicolo” nel convegno inaugurale

La corretta divulgazione e il pericolo delle fake news nell’incontro dedicato ai giornalisti

Quinto Forum della Commanderie des Cordon Bleus sul tema “olio EVO e non solo”

L’EVO non più come costo ma come un guadagno, nell’incontro per i ristoratori

Trieste anche quest’anno si trasforma per quattro giorni nella capitale dell’extra vergine d’oliva. Nel 2020, lo sappiamo, sarà Capitale della scienza, con ESOF2020. Quale miglior occasione, allora, per unire scienza e cultura dell’olio? Il convegno inaugurale di questa edizione di Olio Capitale sarà improntato proprio su questo incontro.

La scienza e il valore del paesaggio olivicolo” è il tema del convegno inaugurale, che come tutti gli anni è organizzato in partnership con l’Associazione Città dell’Olio. Sabato 4 marzo, con inizio alle ore 10.00 nella Sala Oceania, dopo gli interventi di apertura di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia e Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio e i saluti delle autorità, si susseguiranno tre sessioni tematiche.

La prima sull’impatto dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura con la relazione di Alessandra Pesce, Dirigente di Ricerca CREA Segreteria tecnica Vice Ministro Olivero, MIPAAF e la testimonianza di Roberto Zampiccoli olivicoltore di Arco.

Quindi, la sessione “Il DNA delle cultivar dell’oliva” con gli interventi di Gianluca Carenzo, Direttore Generale Fondazione Parco Tecnologico Padano e Maria Grazia Piangerelli, Dirigente Ufficio PREF IV, MIPAAF Laboratorio centrale di Roma presso ICQRF e la testimonianza di Simone Rossi, olivicoltore di Imperia.

La terza e ultima sessione è dedicata alla valorizzazione del Paesaggio Olivicolo e vede le relazioni di Mauro Agnoletti Coordinatore Gruppo Paesaggio MIPAAF e Docente Università Agraria di Firenze – Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali, Cristiano Erriu, Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica Regione Autonoma Sardegna e Bernardino Sperandio, Sindaco di Trevi (Pg), Coordinatore Fascia Olivetata Assisi-Spoleto. Modera il giornalista enogastronomico Carlo Cambi.

Cordon Bleus de France

Di diverso tenore, l’appuntamento organizzato da La Commanderie des  Cordons Bleus de France Italiana del Friuli Venezia Giulia per domenica 4 marzo alle ore 10. Si tratta del suo quinto Forum di formazione di alta cultura gastronomica sul tema “Olio EVO e Non Solo” aperto a tutti gli interessati.

Il Forum 2018 presenterà la storia dell’olivicoltura a Trieste e nel Collio, il ruolo dell’olio EVO nella cucina stellata e nella cioccolateria d’autore e l’abbinamento di olio e vino nelle ricette gourmet e di tradizione.

Questi argomenti saranno presentati da Elena Parovel, gestore assieme al fratello Euro della storica azienda agricola Parovel di San Dorligo, Piero Zanini, stella Michelin della celebre Taverna di Colloredo di Monte Albano, Giuliana Fonda, imprenditrice triestina del cioccolato d’autore a Brescia, e Stefano Cosma, esperto di enogastronomia e comunicazione del settore.  Al termine una tavola rotonda con il Presidente Nazionale della Commanderie, Toni Sarcina. Il Delegato Regionale della Commanderie, Giorgio Sedmak chiuderà infine il Forum.

Per i ristoratori

È dedicato ai ristoratori l’appuntamento di lunedì 5 marzo, alle 15.30 “Olio extravergine mai più un costo, ma un ottimo guadagno” a cura di Piero Palanti. Nell’ambito di questo incontro che si volgerà nell’Oil Bar, verrà tracciata una panoramica del mercato e delle sue potenzialità. Verrà creato un confronto animato con i ristoratori che spesso considerano  l’olio extravergine di qualità un costo e non un guadagno. L’obiettivo è insegnare a proporre l’olio extravergine come qualsiasi altro prodotto e non considerarlo più un mero strumento di cottura, esaltandone il lato edonistico per valorizzarlo e adoperarlo nella propria proposta ristorativa in modo remunerativo.

Per i giornalisti

Infine, l’approfondimento organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Partendo dal presupposto che l’olio extravergine d’oliva è uno dei prodotti agroalimentari italiani che sta acquisendo sempre maggiore riconoscibilità e gradimento all’estero, va conosciuto bene, scoperto, compreso per poter scriverne e parlarne con competenza e attendibilità. Per tale ragione lunedì 5 marzo, con inizio alle ore 10.15, nella sala Oceania della Stazione Marittima di Trieste, si svolgerà una mattinata di approfondimento su una tematica che è il linea con i temi ormai trattati quotidianamente dai media, ovvero quelli del mangiar sano, della cucina di qualità, delle eccellenze italiane che fanno grande il nostro Paese e la sua produzione agroalimentare. L’incontro offrirà uno spaccato sul tema affrontandolo da diverse prospettive.

L’oleologo e giornalista, Alberto Grimelli, delineerà un quadro aggiornato su consumi e produzione, a livello nazionale e internazionale, e chiarirà le differenze fra le diverse tipologie di olio. Alfonso Di leva, giornalista, sposterà il focus su come questo settore viene comunicato, con particolare attenzione alle “fake news nel frantoio”, tra deontologia e corretta informazione. L’incontro si concluderà con l’intervento dello chef Emanuele Scarello, che chiarirà in che modo gli extravergini d’olivo vadano abbinati a piatti diversi, mentre Marcello Scoccia, assaggiatore ONAOO, fornirà i rudimenti dell’assaggio.

Concorso Olio Capitale

Quest’anno, i vincitori si scopriranno il primo giorno di fiera

Con Despar, la giuria popolare “in trasferta” a Udine

Grandi novità per il Concorso Olio Capitale. Quest’anno i nomi dei vincitori verranno proclamati il primo giorno di fiera, sabato 3 marzo, e non nell’ambito della cerimonia conclusiva come è avvenuto fino ad ora. Una scelta nata per dare ancora maggior visibilità ai vincitori, offrendo la possibilità al pubblico di poter scoprire e assaggiare gli oli premiati anche nelle giornate di manifestazione, dal momento che i partecipanti al concorso possono essere anche espositori.

Ma come funziona il meccanismo di questo concorso ormai sempre più riconosciuto a livello internazionale? Dopo la preselezione dei campioni da parte di un panel professionale, gli oli vengono valutati da tre differenti giurie: una di assaggiatori professionisti, una costituita dai fruitori professionali del prodotto, ovvero cuochi e ristoratori, e una di consumatori.

Si è voluto rappresentare così uno spaccato del mercato dell’olio d’oliva, delle diverse sensibilità̀ e dei gusti di questi tre diversi fruitori del prodotto. Saranno, infatti, i loro tre punti di vista a concorrere a proclamare i vincitori delle tre categorie ammesse: fruttato leggero, medio, intenso.

Non solo, ciascuna giuria, che opererà̀ in modo del tutto trasparente durante la manifestazione, potrà̀ assegnare anche una menzione d’onore all’olio che l’ha maggiormente affascinata e colpita.

E tra le novità di questa edizione, anche la menzione speciale “Young” assegnata all’olio che ha ottenuto il punteggio più elevato, tra le Aziende partecipanti al concorso costituite ed in produzione nel corso degli ultimi cinque anni (2013-2017) e la menzione speciale “Crédit Agricole FriulAdria” per il miglior olio del Nord Est. Per effetto della partnership, i clienti della banca avranno diritto a uno sconto sul biglietto d’ingresso alla manifestazione.

Chiude il cerchio delle menzioni speciali, l’ormai consolidata Ex Albis Ulivis”, che verrà assegnato all’olio che ha ottenuto il punteggio più elevato fra le tre categorie.

Ed è proprio sul fronte della giuria popolare che interviene un’ulteriore bella novità di questa edizione. Grazie alla collaborazione con Despar, Olio Capitale vivrà un’anteprima “in trasferta”: sabato 24 febbraio a Udine, nel supermercato Eurospar in Piazzale Rita Levi Montalcini, una giuria di clienti (preiscritti nei giorni scorsi sul sito www.despar.it), assaggerà alcuni degli oli in concorso, compilando poi una scheda di valutazione che contribuirà a identificare il miglior olio della campagna olearia 2017/2018.

L’iniziativa è articolata in tre sessioni, dedicate rispettivamente agli oli fruttati leggeri, fruttati medi e fruttati intensi. Ogni degustazione sarà preceduta da una breve lezione tenuta da un assaggiatore professionista per aspiranti assaggiatori olio di oliva, e corsi sull’analisi sensoriale e l’assaggio.

Una festa dell’olio anche “fuori-salone”

“A cena con l’oleologo” nei ristoranti, in collaborazione con Città dell’Olio

Olio Capitale Shopping nei negozi del centro grazie a Confcommercio Trieste

Olio Capitale esce dai confini della Stazione Marittima di Trieste portando gli oli extra vergine e le iniziative di divulgazione anche nei ristoranti. Dopo il successo della prima edizione, torna “A cena con l’oleologo”, il ciclo di serate dedicate all’extra vergine realizzate in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio. Concluse le tappe di avvicinamento nei ristoranti di Portogruaro, Treviso e Pordenone, dal 26 febbraio al 6 marzo anche nei ristoranti di Trieste sono previsti aperitivi e menù a tema con i piatti della cucina locale esaltati dagli oli regionali protagonisti della Fiera. Quest’anno i ristoratori proporranno una carta degli oli illustrata dall’oleologo.

E nei negozi del centro di Trieste, si rinnova anche quest’anno l’iniziativa Olio Capitale Shopping, realizzata in collaborazione con Confcommercio Trieste. Oltre alla possibilità di ricevere biglietti ridotti per accedere alla manifestazione, i più fortunati, fino ad esaurimento scorte, riceveranno un golosissimo omaggio: una tavoletta di cioccolata all’olio extravergine d’oliva.

I ristoranti di Trieste in cui saranno serviti aperitivi e menù a tema dal 26 febbraio al 6 marzo:

Harry’s Grill 040 7600011 Piazza Unità d’Italia, 34121 Trieste
Ai Fiori 040 300633 Piazza Attilio Hortis, 7 34100 Trieste italia
Pepenero Pepebianco 040 7600716 Via Rittmeyer, 14/a, 34134 Trieste Italia
Puro Ristoro 040 302787 Via Torino, 31, 34123 Trieste, Italia
Antica Ghiacceretta 040 322 0307 Via dei Fornelli, 2, 34121 Trieste TS
La bottega del Trimalcione 347 887 4242 via del lazzaretto vecchio 3, Trieste Italia
Bracerie Venete 040 765058 Via della Madonnina, 5, 34131 Trieste TS
Hosteria Malcanton 040 2410719 Via Malcanton, 10 34100 Trieste Italia
Chimera di Bacco 040 364023 Via del Pane, 2, 34121 Trieste Italia
Savron 040 225592 Via Elisa Baciocchi, 2/a, 34123 Trieste TS

 

Olio Capitale spalanca i musei comunali

Presentando il biglietto di ingresso del Salone degli oli d’oliva

ingresso ridotto nei musei del Comune di Trieste

Promozione di Olio Capitale nell’Infopoint di piazza Unità d’Italia

Comune di Trieste e Camera di Commercio Venezia Giulia fanno squadra per promuovere la città attraverso Olio Capitale, l’evento di inizio marzo che attira migliaia di visitatori nel capoluogo giuliano.

Olio Capitale, organizzato da Aries Camera di Commercio Venezia Giulia,  dal 3 al 6 marzo 2018, spalanca le porte dei Musei Comunali, offrendo a espositori e visitatori l’opportunità di esplorare gratuitamente o con biglietto di ingresso ridotto gli immensi patrimoni storici, artistici e naturalistici custoditi dal sistema museale triestino: dalla Galleria d’arte moderna del Revoltella, che attualmente presenta le mostre “Zoran Music occhi vetrificati” e “Il primo Novecento”, alle dimore storiche (Sartorio e Morpurgo), dal Castello di San Giusto (Armeria, Lapidario Tergestino e Alinari Image Museum) alle collezioni archeologiche del Museo di Storia ed Arte, dal Museo di guerra per la pace Diego de Henriquez al Museo di Storia Naturale, dal Museo del Mare, all’Aquario, al Museo d’Arte Orientale, alle raccolte teatrali e musicali dello Schmidl, dalla Risiera di San Sabba al Museo della Cultura Istriana Fiumana e Dalmata. Per accedere ai musei e poter fruire dell’opportunità sarà sufficiente presentare il biglietto di ingresso acquistato per visitare il salone degli oli extravergini di qualità Olio Capitale.

Nel contempo nell’Infopoint di piazza dell’Unità è possibile trovare informazioni e promozioni del salone che coinvolge centinaia di produttori italiani e internazionali.

In allegato il riepilogo con sedi, orari e tutte le agevolazioni offerte

Museo Sabato 3 Domenica 4 Lunedì 5 Martedì 6 biglietto intero biglietto ridotto olio capitale sabato, lunedì e martedì Domenica 4
Aquario Marino 9-17 9-17 9-17 9-17 € 3,00 € 1,00 gratuito
Castello San Giusto 10-17 10-17 chiuso 10-17 € 3,00 € 2,00 gratuito
Civico Museo Teatrale C. Schmidl 10-17 10-17 chiuso 10-17 € 4,00 € 3,00 gratuito
Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata 14-17 10-17 chiuso 10-13 € 6,00 € 4,00 gratuito
Civico Museo Guerra per la Pace Diego de Henriquez 10-17 10-17 10-17 chiuso € 6,00 € 4,00 gratuito
Museo di Storia Naturale 10-17 10-17 10-17 chiuso € 3,00 € 2,00 gratuito
Museo di Storia Naturale + Museo de Henriquez (BIGLIETTO CUMULATIVO) 10-17 10-17 10-17 chiuso € 7,00 € 5,00 gratuito
Civico Museo Revoltella 10-19 10-19 10-19 chiuso € 7,00 € 5,00 gratuito
Civico Museo del Mare 9-13 9-13 9-13 9-13 gratuito gratuito gratuito
Civico Museo della Risiera di San Sabba 9-19 9-19 9-19 9-19 gratuito gratuito gratuito
Civico Museo di Storia e Arte 9-13 10-17 chiuso 9-13 gratuito gratuito gratuito
Civico Museo di Arte Orientale 14-17 10-17 chiuso 10-13 gratuito gratuito gratuito
Civico Museo Sartorio 14-17 10-17 chiuso 10-13 gratuito gratuito gratuito
Civico Museo Morpurgo chiuso chiuso chiuso 9-13 gratuito gratuito chiuso
Civico Museo di Storia e Patria chiuso chiuso chiuso 9-13 gratuito gratuito chiuso
Museo Sveviano 9-13 chiuso 9-13 9-13 gratuito gratuito chiuso
Museo Petrarchesco Piccolomineo 9-13 chiuso 9-13 9-13 gratuito gratuito chiuso

 

ERSA a Olio Capitale 

12/ma edizione dal 3 al 6 marzo a Trieste presso la Stazione marittima

ERSA partecipa ad Olio Capitale edizione 2018 con quattro spazi e coinvolge quattro associazioni di produttori del territorio regionale. Il primo spazio è lo stand istituzionale dove Ersa cura la mostra degli oli extravergini da olive prodotti in FVG. In programma degustazioni – a titolo gratuito – di circa 20 campioni di olio.

Il secondo stand è riservato alla Dop Tergeste, che ospita 3 aziende (che fanno degustare e vendono olio), il terzo all’AIPO FVG, che sarà presente con 3 aziende produttrici. Infine lo stand dedicato alle Associazioni del Comune di Tarcento  che è un’ area che ha risentito dell’annata difficile per la produzione di olio e A.FR.OL sarà presente con 3 aziende olivicole. Sul versante della produzione – fanno sapere dall’ERSA – mentre il 2016 è stato un’annata da incorniciare con 15-16.000 q di olive prodotte in regione, il 2017 è stata invece,  un’annata difficile, con un significativo calo  della produzione di olive  nelle province di Gorizia, Udine, Pordenone e  in generale, in tutta l’Italia del Nord. In Friuli Venezia Giulia si sono prodotti solo 10.000 q di olive di cui circa 8.000 solo nella sola provincia di Trieste.

Leggi qui il programma completo

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Biologico: Mipaaf approvato il decreto controlli 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Il provvedimento ha gli obiettivi di garantire una maggiore tutela del consumatore, assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza; semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica; rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione. “Con questo provvedimento rendiamo più forte e trasparente il biologico italiano – afferma il Ministro Maurizio Martina – compiendo un ulteriore salto di qualità sul fronte dei controlli, per garantire maggiore sicurezza ai consumatori e tutelare i produttori onesti in un comparto cruciale del nostro agroalimentare. Siamo infatti leader in Europa con oltre 70 mila operatori e un aumento delle superfici coltivate bio del 20% in un anno. Risultati importanti che possiamo rafforzare, anche attraverso provvedimenti come quello di oggi, rendendo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati”.

LE NOVITÀ PRINCIPALI

SISTEMA DEI CONTROLLI

Il decreto conferma che il Mipaaf è l’autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati. All’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri, nonché alle Regioni, negli ambiti territoriali di competenza, spetta la competenza in materia di vigilanza e controllo sugli organismi di controllo.

NORME CONTRO IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI

In particolare la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:

– gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo che superi la metà del capitale sociale dell’Organismo di controllo. Sono escluse da tale requisito le associazioni di carattere consortile che non abbiano fine di lucro;

– gli organismi di controllo non possono svolgere, nel settore dell’agricoltura biologica, attività diversa dall’attività di controllo;

– gli organismi di controllo, i relativi rappresentanti e amministratori, nonché il personale addetto al controllo non possono fornire beni o servizi, diversi dall’attività di controllo agli operatori controllati;

– l’ispettore non può svolgere l’attività di controllo presso lo stesso operatore per più di tre visite consecutive;

– gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate;

– nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

BANCA DATI DELLE TRANSAZIONI BIO CONTRO LE FRODI

La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

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Biologico: Mipaaf approvato il decreto controlli 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Il provvedimento ha gli obiettivi di garantire una maggiore tutela del consumatore, assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza; semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica; rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione. “Con questo provvedimento rendiamo più forte e trasparente il biologico italiano – afferma il Ministro Maurizio Martina – compiendo un ulteriore salto di qualità sul fronte dei controlli, per garantire maggiore sicurezza ai consumatori e tutelare i produttori onesti in un comparto cruciale del nostro agroalimentare. Siamo infatti leader in Europa con oltre 70 mila operatori e un aumento delle superfici coltivate bio del 20% in un anno. Risultati importanti che possiamo rafforzare, anche attraverso provvedimenti come quello di oggi, rendendo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati”.

LE NOVITÀ PRINCIPALI

SISTEMA DEI CONTROLLI

Il decreto conferma che il Mipaaf è l’autorità competente per l’organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati. All’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri, nonché alle Regioni, negli ambiti territoriali di competenza, spetta la competenza in materia di vigilanza e controllo sugli organismi di controllo.

NORME CONTRO IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI

In particolare la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l’eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:

– gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo che superi la metà del capitale sociale dell’Organismo di controllo. Sono escluse da tale requisito le associazioni di carattere consortile che non abbiano fine di lucro;

– gli organismi di controllo non possono svolgere, nel settore dell’agricoltura biologica, attività diversa dall’attività di controllo;

– gli organismi di controllo, i relativi rappresentanti e amministratori, nonché il personale addetto al controllo non possono fornire beni o servizi, diversi dall’attività di controllo agli operatori controllati;

– l’ispettore non può svolgere l’attività di controllo presso lo stesso operatore per più di tre visite consecutive;

– gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate;

– nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

BANCA DATI DELLE TRANSAZIONI BIO CONTRO LE FRODI

La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

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Pane di segale

Buon giorno, un po’ in linea con uno degli ultimi quesiti, sono a chiederle alcuni chiarimenti in merito alle procedure da seguire per la realizzazione di un buon pane di segale. Ho analizzato, ed anche provato con abbastanza successo, diverse ricette di differenti autori e generalmente ho notato che con questo sfarinato si prediligono: 1) idratazioni piuttosto elevata 2) tempi di impasto brevi 3) temperature di gestione intorno ai 30° 4) quantità di lievito (di birra o madre) alte con tempi di esecuzione molto brevi. Volevo quindi sapere se questo modus operandi è quello più idoneo per questo sfarinato o se ne ha altri da consigliare. Inoltre, se fosse possibile, le chiederei se mi può indicare un buon testo di riferimento per la panificazione con segale (preferibilmente in italiano, ma anche in inglese o tedesco). La ringrazio anticipatamente e complimenti all’intera redazione. P.S.: Volevo segnalare che le dimensioni del form di inserzione del testo dei quesiti è veramente ridotto rendendo difficile la rilettura di quanto scritto (unica soluzione il copia/incolla).

A Raiano con FrantOlio si celebra l’olio d’oliva

Tutto pronto a Raiano per FrantOlio, la manifestazione promossa dal Comune e patrocinata dalla Regione Abruzzo. Sabato 24 febbraio alle 16.00 presso la Sala Convegni del Comune (Piazzale Sant’Onofrio) si terrà l’incontro per le Giornate di promozione dell’olio extra vergine d’oliva peligno e la cerimonia di premiazione del 12° Concorso “Buon Olio Peligno” a cui parteciperà il direttore delle Città dell’Olio Antonio Balenzano. Dopo i saluti di Marco Moca – Sindaco di Raiano, Angelo Caruso – Presidente Provincia dell’Aquila, Lorenzo Santomero – Coord. Reg. Città dell’Olio Abruzzo, Roberto Battaglia – Presidente CIA L’Aquila-Teramo, Marco Di Carlo – Resp. Uff. Coldiretti Sulmona-Castel di Sangro, Paola Angeloni – Dirigente scolastico I.I.S. “A. Serpieri” e Renzina Ciocca – Dir. scolastico Istituto Comprensivo “U. Postiglione” è prevista l’introduzione di Franco Volpe – Presidente Associazione Rustica e Gentile. Seguiranno gli interventi di  Antonio Balenzano Direttore Nazionale Città dell’Olio sul tema della tutela e la valorizzazione dei paesaggi olivicoli, di Luciano Pollastri Agronomo del Dip. Pol. Sviluppo Rurale R. A. sulla varietà quale elemento strategico per la valorizzazione e difesa del patrimonio olivicolo e di Concezio Gasbarro Presidente Confagricoltura Abruzzo che interverrà sul tema delle aggregazioni fondiarie in agricoltura per la valorizzazione della coltura dell’ulivo. Conclude Domenico D’Ascenzo Fitopatologo del Dip. Pol. Sviluppo Rurale R. A. che relazionerà sulle malattie dell’olivo puntando l’attenzione sui risultati del monitoraggio della mosca in Valle Peligna. Nell’occasione ci sarà la firma rinnovo della convenzione 2018 tra Associazione Rustica e Gentile ed Istituto Agrario A. Serpieri di Pratola Peligna sul monitoraggio della mosca e malattie dell’olivo. Nel pomeriggio spazio alla premiazione del Concorso Buon Olio Peligno con Marino Giorgetti Capo Panel della Regione Abruzzo a cui seguirà la degustazione di prodotti tipici. Durante la manifestazione saranno allestiti gli elaborati realizzati dalle scuole dell’Istituto Comprensivo “U. Postiglione”.

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