Girolio d’Italia a Controne: un viaggio nel mondo dell’extravergine tra degustazioni visite ai frantoi, musica popolare e escursioni in kayak

 

Itinerari enogastronomici, visite ai frantoi, video-ricette di chef che hanno reso famosa la cucina locale nel mondo. Ma anche convegni su biodiveristà e qualità alimentare, musica etno-popolare per le strade del centro e un Premio che celebra le tipicità locali. Nell’originalissimo e ricchissimo programma che accoglie la tappa campana di Girolio d’Italia 2017 che si terrà a Controne dal 24 al 26 novembre, ci sono tanze inizitive da non perdere, e tante esperienze da vivere come le affascinanti escursioni in kayak sul fiume Calore. La tappa della Campania, promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio attraverso il coordinamento regionale campano e realizzata grazie alla volontà del Comune e della Pro Loco di Controne per promuovere l’olio extravergine d’oliva e le eccellenze gastronomiche del territorio, si inserisce nei tre giorni di iniziative del progetto “Premio extrAlburno.

Ma c’è di più …. la città festeggierà con i bambini delle scuole in abiti della tradizione contadina, il proprio ingresso nella rete delle Città dell’Olio italiane attraverso una cerimonia ufficiale di esposizione pubblica della bandiera. Nell’occasione si rifletterà anche sul tema dell’edizione 2017 di Girolio d’Italia: la dieta mediterranea e il paesaggio olivicolo, a partire dalla biodiversità del territorio che rappresenta uno degli ingredienti fondamentali alla base della qualità degli oli italiani.

Il programma. Girolio d’Italia a Controne apre venerdì 24 novembre con l’iniziativa “Frantoi aperti” che prevede visite guidate agli oleifici della città con tutti gli esponenti delle Città dell’Olio della Regione. Sabato 25 alle 17.30 è previsto un percorso enogastronomico che coinvolgerà tutto il centro storico, animato dalle esibizioni dal vivo di musica etno-popolare. Fino a tarda serata, in concomitanza con la Sagra del famoso Fagiolo di Controne si potranno degustare gli oli del territorio. Domenica 26 invece è prevista una lunga giornata di eventi. Alle 10.30 sarà esposta la bandiera delle Città dell’Olio in piazza Umberto I, alla presenza del presidente delle Città dell’Olio Enrico Lupi e del sindaco di Controne Ettore Poti. All’evento parteciperanno anche i bambini delle scuole dell’infanzia che per l’occasione indosseranno abiti della tradizione contadina. Spazio poi al convegno dal titolo “Olio extravergine di oliva, l’oro della Dieta Mediterranea” che si terrà presso l’aula consiliare del Comune di Controne. Tra i relatori ci sarà anche Filippo Diasco, dirigente della Direzione Generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania, Valerio Calabrese il direttore del Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi, lo chef giapponese Gion Nishikawa, Gaspare Salamone presidente della Comunità Montana Alburni e il produttore Antonio Mennella dell’Azienda Agricola Madonna dell’Olivo. Dalle 12 in poi le taverne del centro apriranno le loro porte ai visitatori che potranno degustare olio nuovo accompagnati da musica dal vivo. Gran finale alle 16.00 con la proiezione delle ricette di chef italiani che hanno portato l’eccellenza gastronomica campana nel mondo. A loro sarà assegnato il Premio Extralburno per la promozione internazionale delle tipicità locali. In un programma così ricco non mancano le esperienza da togliere il fiato, come l’escursione in kayak sul fiume Calore che è possibile prenotare al Centro rafting “A.S.D. Campania Adventure” tel. 340 5252177 – e.mail:  info@campaniaadventure.it

Segreteria Premio extrAlburno – tel. 335 1599967 – 338 3561652 – e.mail info@prolocodicontrone.it

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IOOC 2018, ecco le date del Concorso di Capaccio Paestum

_DSC8154Al via le iscrizioni alla terza edizione dell’International Olive Oil Contest (IOOC), tra i cinque più importanti concorsi internazionali dedicati all’olio extravergine d’oliva, secondo quanto certificato dal World Ranking Extra Virgin Olive Oil (WREVOO).
Nel 2018 le fasi conclusive del contest si svolgeranno a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, con un folto programma di iniziative collaterali, in calendario dal 14 al 19 maggio, che è stato presentato presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, alla presenza di Gabriel Zuchtriegel, direttore del Museo, Franco Palumbo sindaco di Capaccio Paestum, Teresa Palmieri, vice sindaca, Claudio Aprea, assessore alla Cultura, Antonio Lauro, presidente dell’IOOC, Stefania Reggio, direttore generale del contest internazionale, e Gaetano Avallone presidente di Oleum.
_DSC8186Gli oli evo saranno sottoposti ad analisi sensoriale da parte di una giuria internazionale composta da venti assaggiatori professionisti. A loro spetterà il compito di decretare i vincitori nelle categorie del concorso: “International Award”, “Evo biologico”, “Evo monoviarietali”, “Evo blend”, ed “Evo a denominazione d’origine Dop/Igp”. Per le prime di queste quattro categorie sono previsti due premi: uno per gli oli extravergine di oliva dell’Emisfero Nord, ed uno per quelli dell’Emisfero Sud. Per ogni categoria sono inoltre previste l’assegnazione di medaglie Gold e Silver.
A partire dall’edizione 2018, l’IOOC assegnerà anche il premio speciale “L’Olio del Tuffatore”, riservato al migliore olio extravergine di oliva campano.
Il lavoro della giuria del concorso sarà riassunto nella “IOOC Buyers Guide”, una pubblicazione riservata ai buyers che illustra il profilo sensoriale di tutti gli oli evo vincitori di uno dei premi del concorso, e che sarà presentata in occasione di fiere ed eventi internazionali, tra cui l’ACCI Gusto di Tokyo, la prima fiera internazionale in Giappone specializzata nel settore agroalimentare Made in Italy.
Il concorso internazionale, fortemente orientato a sostenere le aziende produttrici, prevedrà lo svolgimento, a Capaccio Paestum, di seminari tecnici su marketing tradizionale, web marketing, commercio elettronico, strategie d’esportazione, processi d’internazionalizzazione, protezione del marchio, e una conferenza internazionale sul settore dell’olio extravergine di oliva.
L’IOOC promuoverà anche corsi di formazione, sia in lingua italiana che in lingua inglese, dando vita ad un’Accademia sull’olio extra vergine d’oliva.
Numerose, inoltre, le iniziative dedicate a residenti, turisti, e appassionati: itinerari enogastronomici, cene tematiche, e degustazioni guidate degli oli evo a cura dei giudici internazionali dell’IOOC.
Ancora, saranno previste iniziative di ludodidattica per i bambini, la redazione di una carta degli oli destinata al settore Horeca, e numerosi altri appuntamenti che saranno annunciati nelle prossime settimane.­­­­­­­

“L’agricoltura, secondo quanto prevedono i principi della Dieta Mediterranea, promuove un corretto sviluppo sociale, sostiene la diffusione della conoscenza e contribuisce alla tutela dei beni culturali – ha dichiarato il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, Gabriel Zuchtriegel – La triade della Dieta Mediterranea si compone di vino, olio e grano. Il Museo, dopo aver promosso il “Vino del Tuffatore”, giunto alla terza edizione, a partire da quest’anno, in collaborazione con l’IOOC, realizzerà anche “L’Olio del Tuffatore”, un premio riservato al migliore olio extravergine di oliva della Campania. Ora penseremo anche ad un evento dedicato al grano, quindi al pane, per completare la cosiddetta Triade Mediterranea.
C’è del resto un fortissimo legame tra tutela dei beni culturali e agricoltura. Iniziative come l’IOCC, sostenendo gli agricoltori, aiutano a prevenire l’abbandono dei terreni agricoli e il degrado del nostro patrimonio paesaggistico”.

“Questo contest dimostra che non guardiamo solo al nostro territorio, ma all’intero Cilento – ha affermato il Sindaco di Capaccio Paestum, Franco Palumbo – È fondamentale valorizzare tutta la filiera sull’olio extravergine d’oliva, partendo dalle campagne fino a giungere alla produzione ed alla commercializzazione di questa eccellenza del territorio cilentano, senza trascurare la formazione dei giovani che intendono avvicinarsi a questo mondo. L’iniziativa, ch’è di respiro internazionale, consente di iniziare un processo di rigenerazione territoriale in grado di coniugare produzione di qualità e sana alimentazione con lo sviluppo del patrimonio ambientale. Guardiamo seriamente a un nuovo protocollo, con il coinvolgimento serio di professionisti e di giovani, per creare quelle condizioni ottimali, partendo proprio dalla porta del Cilento, per arrivare al top”.

“La Città di Capaccio Paestum diventa la capitale mondiale dell’olio di oliva attraverso questo contest che è teso a garantire una maggiore adesione dell’agricoltura ai valori culturali e tradizionali del territorio, – ha aggiunto la vice sindaca, Teresa Palmieri – cercando così di fare da traino sull’intero territorio e di provocare quelle ricadute trasversali vista la portata mediatica dell’evento e l’impatto turistico derivante. Con un approccio educativo e ludico, inoltre, cercheremo durante quest’iniziativa di far capire anche ai più giovani, attraverso appuntamenti destinati ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, l’importanza delle eccellenze locali, e in questo caso particolare dell’olio”.

“E’ l’opportunità per concentrare l’attenzione sulla riscoperta di valori endogeni sui quali puntare per una crescita economica e culturale del territorio – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Claudio Aprea – Inoltre, in accordo con l’organizzazione dell’evento, daremo vita a una vera e propria Accademia sull’olio extra vergine d’oliva, che sarà un centro formativo di eccellenza per accrescere il valore della filiera legata a questo prodotto-territorio. Lo faremo coinvolgendo anche le Università, le aziende agricole, le associazioni olivicole per avere un prodotto sempre più qualificato e certificato in grado di generare economia e cultura. L’Accademia, per fare ciò, terrà svariati incontri formativi che copriranno tutti i segmenti inerenti il comparto e al termine di ciascuno di essi sarà rilasciato un certificato a cura dell’Institute of master of EVOO”.

“L’IOOC, giunto alla terza edizione, è una realtà consolidata nel panorama dei concorsi internazionali dedicati agli oli extra vergine di oliva – ha spiegato il direttore generale Stefania Reggio – Su questa base già solida desideriamo quest’anno innestare nuovi progetti con idee che avranno radici sul territorio della Campania, ma che avranno respiro internazionale.
La programmazione dell’edizione 2018 conferma la vocazione del concorso ad essere uno strumento di sostegno alle aziende produttrici. Desideriamo proporre un modello di promozione che riteniamo sia vincente anche per sostenere l’internazionalizzazione di altri prodotti del paniere agroalimentare nazionale”.

“Sono molte le novità che prenderanno vita prima, durante, ma soprattutto dopo il concorso – ha evidenziato il presidente dell’IOOC, Antonio Lauro – Tutte attività programmate all’interno di un’edizione ancora più grande e innovativa, fortemente orientata alla valorizzazione del territorio ed alle opportunità di business per le aziende partecipanti al contest.
L’IOOC è un concorso oleario nato per valorizzare l’olio extravergine di oliva di eccellenza, che evidenzierà quali sono le migliori produzioni olearie mondiali per l’anno 2018. E tutto questo sarà fatto con il massimo rigore possibile, avvalendoci dei migliori giudici assaggiatori del mondo e osservando regole di assoluta trasparenza, ispirate alle norme internazionali”.

“I concorsi oleari sono stati determinanti nel creare una virtuosa competizione fra produttori, che ha finalmente definito il concetto di olio “da” olive extravergine – ha afferamto il presidente di Oleum, Gaetano Avallone – I giudizi nel merito della qualità sono stati affidati ai panel di assaggio che hanno svolto un’opera meritoria portando l’extra vergine italiano a livelli di assoluta eccellenza. L’IOOC imprime un’ulteriore accelerazione a questo processo inarrestabile, presentando il meglio della produzione mondiale”.

“E’ un pregio, per la Campania, ospitare questa importante manifestazione, che valorizza l’olio extravergine di oliva, principe della Dieta Mediterranea, stimolando una sana competizione tra aziende della regione, che avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi con realtà produttive di altre nazioni – ha commentato il consigliere del presidente della Regione Campania per l’Agricoltura, Franco Alfieri – Una bottiglia di olio racconta il sacrificio, la passione, l’impegno dei territorio in cui è stata prodotta. Vino e olio sono i portabandiera del paniere agroalimentare regionale e nazionale, e rafforzano nel mondo l’immagine del nostro Made in Italy”.

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L’Extravergine d’oliva nel segno della qualità a San Quirico d’Orcia

Un quarto di secolo nel segno della qualità per l’olio extravergine di oliva di San Quirico d’Orcia. Dall’8 all’10 dicembre torna l’appuntamento con la Festa dell’Olio, e sarà un’edizione speciale, la numero venticinque, ricca di eventi, appuntamenti, novità e momenti di approfondimento. Un’idea lungimirante quella che nacque a San Quirico nel 1993, ovvero, creare un evento dedicato all’olio extravergine d’oliva. Da allora è cresciuta la qualità media e sono cresciute le aziende produttrici, in un territorio già particolarmente vocato.

Il centro storico della cittadina valdorciana vivrà un’esplosione di sapori, profumi e folclore popolare, un’occasione unica per visitare le bellezze artistiche ed architettoniche ed i paesaggi famosi nel mondo, nonché per degustare la nuovissima annata dell’olio extravergine. Fra le novità il presidio Slow Food ospite, quello della Bottarga di Orbetello che sarà abbinato all’extravergine di San Quirico con gli show cooking, dove a cucinare saranno chef locali. Il premio Extravergine 2017 guarda al sociale e verrà assegnato a Pietro Scidurlo, che ha percorso in handbike tutta la Via Francigena. Ma la Festa dell’olio sarà già un momento per respirare l’aria natalizie nelle vie e nelle piazze medievali di San Quirico; mentre le sale rinascimentali di Palazzo Chigi saranno già avvolte nella magia del Palazzo delle Fiabe, con racconti, intrattenimento e giochi a tema.

Ecco tutti gli appuntamenti in programma giorno per giorno.

Venerdì 8 dicembre – Ore 9.30, Porta Nuova – Francigena Crossing. Gara podistica ed eco-passeggiata. A cura di A.S.D. Sienarunners; Ore 9.45, Piazza Chigi, OLI mpiadi. Corsa di giovani e grandi atleti lungo le mura, a cura dell’Associazione Atletica Val d’Orcia; Ore 10 Palazzo Chigi “L’oliveto in provincia di Siena: la gestione biologica”. Con Rete Qualità Toscana intervento tecnico del P.A. Federico Rovetini, Ass. Cipaa-at SR Siena. A seguire degustazione di olio extravergine di oliva IGP Toscano in collaborazione con AICOO – Associazione Italiana Conoscere l’Olio d’Oliva – Siena; ore 10.30, centro storico, apertura stand produttori; ore 15.30, centro storico, Pedrasamba Streetband; ore 21, Piazza della Libertà Pe.Zza Quartet in concerto

 

Sabato 9 dicembre – Ore 8-19 centro storico, Mercatino dell’olio; ore 10.30, centro storico,  apertura stand produttori; ore 10.30 Trekking dell’olio, passeggiata alla scoperta dei segreti di San Quirico d’Orcia attraverso l’olio con degustazione finale di bruschette, olio nuovo e vino al Parco Sorbellini; ore 10.30-18, Palazzo Chigi, InsOLItO – L’olio della Val d’Orcia incontra il presidio Slow Food della Bottarga di Orbetello; ore 11, Palazzo Chigi, degustazione Impariamo a (ri)conoscere l’olio di oliva. A cura di AICOO. Ore 16, Palazzo Chigi, «L’Extravergine 2017» Il Comune di San Quirico d’Orcia premia Pietro Scidurlo – Free Wheels Onlus; ore 15:30, centro storico Street Live Show La Compagnia dei Toscanacci: Giacomo Rossetti One Man Band Filù Alvalenti Graficomico di Zelig, Mister Calandrino Staff; ore 16.15, Palazzo Chigi Olio a Palazzo massaggi a base di olio di oliva a cura di personale specializzato; ore 21.30, Piazza della Libertà, iDonkey – The Italian Band, concerto. Domenica 10 dicembre – Ore 10.30, centro storico, apertura stand produttori; ore 10.30 Trekking dell’olio: passeggiata alla scoperta dei segreti di San Quirico d’Orcia attraverso l’olio con degustazione finale di bruschette, olio nuovo e vino al Parco Sorbellini; ore 10.30-18, Palazzo Chigi, InsOLItO, L’olio della Val d’Orcia incontra il presidio Slow Food della Bottarga di Orbetello; Ore 12 Treno natura, arrivo del treno a vapore; ore 12, Piazza della Libertà, Olio nel vento Le bandiere del Barbarossa salutano l’olio nuovo; ore 15.30, centro storico, CiacciaBanda Streetband; ore 15.30, Palazzo Chigi, Buono come l’olio Premiazione del miglior extravergine 2017 a cura di AICOO.

EVENTI –  Per tutta la durata della Festa dell’Olio sarà possibile degustare i migliori prodotti della cucina tradizionale valdorciana e gli extravergini di eccellenza.

InsOLItO – L’olio della Val d’Orcia incontra il presidio Slow Food della Bottarga di Orbetello: Sabato 9 e domenica 10 dicembre i pescatori del Presidio della Bottarga di Orbetello, saranno presenti alla Festa dell’olio con presentazioni, degustazioni e show cooking. L’appuntamento con il presidio Slow Food nasce quest’anno con il doppio intento di valorizzare a vicenda le risorse tradizionali del nostro territorio e del territorio ospite, con prodotti che, seppur geograficamente distanti, sapranno dar vita e suggerire insoliti abbinamenti e portare alla scoperta di nuovi gusti.

Show cooking – Nei tre giorni di festa il Centro storico quest’anno sarà arricchito da un punto dimostrazione, dove gli chef si alterneranno per presentare i loro piatti, di cui l’olio EVO sarà ancora una volta protagonista.

Il Palazzo delle Fiabe – Tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.00 | Nei giorni della Festa, Palazzo Chigi si trasforma in un luogo magico, dove vivere straordinarie esperienze, fra tradizione e meraviglia. Le sale del Palazzo accoglieranno i visitatori con giochi a tema, racconti di fiabe, esperienze musicali, laboratori di creatività e personaggi fantastici. Info www.ilpalazzodellefiabe.com E l’animazione per bambini, ogni pomeriggio, invaderà anche le vie del centro storico.

Nei giorni della Festa dell’Olio sarà trasmesso il video degli alunni delle scuole di San Quirico d’Orcia.

Prorogata anche la mostra Forme nel Verde – Les chemins du bleu en Europe, con le due sezioni ospitate presso Palazzo Chigi: Il Ratto d’Europa e Il Blu dell’Europa. Visitabile fino al 10 dicembre.

Informazioni – E’ gradita la prenotazione per gli appuntamenti: Degustazione: Impariamo a (ri)conoscere l’olio di oliva (gratuita); Trekking dell’olio. Partenza da Piazza della Libertà, durata 1 ora e 30 minuti circa, degustazione finale gratuita per i partecipanti (gratuita). È necessaria la prenotazione per gli appuntamenti: Olio a Palazzo; Massaggi a base di olio di oliva (a pagamento).

Info e prenotazioni – Ufficio Turistico San Quirico d’Orcia T 0577.899728-F 0577.899721, ufficioturistico@comune.sanquiricodorcia.si.it aperto nel fine settimana; Biblioteca Comunale T 0577.899724-0577.899725, biblioteca@comune.sanquiricodorcia.si.it. Info Treno Natura speciale Festa dell’Olio 10 dicembre, T 0577.48003 -F 0577.236724 www.terresiena.it; Conosci i produttori partecipanti e gli ospiti di questa edizione visitando il sito www.lafestadellolio.com

 

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Export agroalimentare a quota 29,8 miliardi con +7% nei primi 9 mesi

L’export agroalimentare del Made in Italy ha raggiunto quota 29,8 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2017 con una crescita di 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno. I dati Istat sul commercio estero confermano che, nel solo mese di settembre, l’export agroalimentare ha toccato quota 3,7 miliardi, il 6,4% in più rispetto a quello del 2016. “L’obiettivo dei 50 miliardi di euro di export agroalimentare al 2020 – ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina – è sempre più alla nostra portata. Abbiamo imprese che hanno saputo affrontare la crisi cercando nuovi mercati, proponendo qualità e distintività. I nostri margini sono ancora ampi, guardando soprattutto a quell’area di mercato coperta dai prodotti contraffatti o italian sounding. Per vincere questa sfida dobbiamo essere presenti in squadra all’estero. Abbiamo avviato un percorso che integra tutta la filiera, valorizzando anche il talento dei nostri chef. È questo l’impegno che ci vede protagonisti di oltre mille eventi in più di cento Paesi in occasione della “Settimana della cucina italiana nel mondo” in programma dal 20 al 26 novembre. Una storia nata in Expo e che è utile a spingere ancora le nostre esportazioni. A chi ancora oggi parla di muri e di dazi, diciamo di leggere questi risultati. 30 miliardi di export in 9 mesi, praticamente quello che esportavamo nel 2014. Senza regole giuste in mercati aperti migliaia di piccole e medie imprese non potrebbero affrontare i mercati internazionali. Protezione e promozione devono andare insieme, soprattutto per loro”.

FOTO ANSA.

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Al Castello di Murlo la seconda edizione della giornata dedicata all’olio EVO

C’è grande attesa per MurlOlio 2017, la giornata dell’olio etrusco organizzata dalla Pro Loco di Murlo che si terrà sabato 25 novembre al Castello di Murlo. «Cultura, competizione e coinvolgimento – ha commentato Camillo Zangrandi, presidente di Pro Loco Murlo –  sono le tre parole chiave attorno a cui ruota una manifestazione che nasce con lo scopo di valorizzare il simbolo del territorio murlese: l’olivo e il suo olio». La cultura intesa come cultura olivicola e rurale, mira quest’anno al tema dell’abbandono degli oliveti in Toscana. Alla tavola rotonda dedicata a questo fenomeno e alle possibili soluzioni interverranno il dr. Cresti dell’IGP Toscano, il Comune di Murlo e tecnici esperti del settore che saranno moderati dalla dr.ssa Rosanna Zari (dalle 10 alle 12.45). La competizione sarà tutta incentrata intorno alla seconda edizione del concorso oleario Miglior olio nuovo, aperta alle aziende olivicole della Provincia di Siena e ai privati residenti a Murlo. I premi, suddivisi in tre distinte categorie, saranno direttamente offerti da importanti aziende locali che esporranno i loro prodotti in Piazza della Cattedrale. Ci saranno il Centro senese macchine agricole di Isola d’Arbia, La Mandragola di Vescovado di Murlo, le Ceramiche Vetus di Sovicille nonché i due frantoi di Murlo, l’Etrusco e Lo Ziro (premiazione ore 16.30). Il coinvolgimento è inteso principalmente come inclusione della scuola e degli studenti, nell’intento di sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza dell’olivicoltura e del consumo di olio buono. Qui entreranno in gioco gli alunni della scuola primaria e secondaria di Murlo. Le classi di quinta elementare e prima media daranno libero corso alle loro doti creative nella mostra “In Arte Olio e Olivo” basata su tecniche figurative miste. Gli studenti di seconda media si cimenteranno invece in un progetto di assaggio degli oli nell’ambito di un panel guidato da assaggiatori professionisti che decreterà i vincitori della categoria Privati (MurlOlio Junior: presentazione del progetto di assaggio ore 12.45; apertura mostra “In Arte Olio e Olivo” ore 15.00). Il Castello di Murlo si trasformerà insomma in una vera e propria vetrina dell’olio EVO dove tra un evento e l’altro i visitatori potranno scoprire le attrezzature olivicole di ultima generazione e girare tra i banchi del mercatino degli artigiani e dei produttori locali per assaggiare l’olio nuovo e scovare qualche regalino originale per il Natale, allietati dal suono della fisarmonica in piazza. A completare l’offerta una proposta gastronomica varia: presso lo stand della Pro Loco sarà possibile consumare un pranzo toscano di strada e/o una selezione di dolci fatti a mano; mentre chi preferisce un pasto più comodo potrà sedersi ai tavoli de Il Libridinoso e provare un menu “a tutt’olio” appositamente creato per l’occasione.

Per ulteriori informazioni su MurlOlio 2017: ultimi post su www.prolocomurlo.it

Per un contatto diretto: prolocomurlo@gmail.com

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Tutto pronto per “L’oro dell’Alcantara” a Francavilla di Sicilia

francavillaFrancavilla di Sicilia ospiterà “L’oro dell’Alcantara”, una iniziativa in programma dal 30 novembre al 3 dicembre, che in occasione della ricorrenza della festività della Patrona Santa Barbara, intende riprendere le tradizioni locali e far rivivere ed assaporare la genuinità dei prodotti agro-alimentari, ed in particolare consentire ai produttori della zona di far conoscere l’eccezionale bontà del nostro olio di oliva, la particolarità dei dolci tipici della nostra tradizione come “a cudduredda china” e ogni altro prodotto gastronomico e artigianale della valle Alcantara. Francavilla di Sicilia, infatti, quale socio effettivo della “Associazione Nazionale Città dell’Olio”, già dal 2010, coglie altresì, l’occasione  per promuovere le tante specialità enogastronomiche che caratterizzano la comunità ed il territorio. Gli eventi programmati per la presentazione e promozione dei prodotti avranno inizio dal 30 Novembre con la “Fiera Zootecnica”, richiamando il ritorno alla tradizionale fiera “di Santa Barbara”, che fino a qualche decennio fa è stato appuntamento fisso di proprietari terrieri e allevatori, ricordata dai nonni e dalla comunità più anziana del nostro paese come uno dei più importanti appuntamenti di inizio stagione invernale per l’agricoltura e l’allevamento. Il 2 e il 3 dicembre 2017, invece, sarà un fine settimana all’insegna dell’enogastronomia tipica locale accompagnata da degustazione dell’olio extravergine d’oliva, dei dolci locali come a “cuddurredda china” e dalla possibilità di assaggiare le prelibatezze della valle e di apprezzare i lavori dei maestri artigiani. Questa manifestazione, che si prospetta come appuntamento annuale, avrà come obiettivo il ritorno alla tradizione, nell’ottica dello sviluppo storico culturale, sia per coloro che amano rivivere elementi  della storia attraverso la riscoperta di manufatti artigianali e produzioni agroalimentari di nicchia, sia per  valorizzare al meglio i beni culturali presenti, che saranno visitabili per tutta la durata della manifestazione.

Scopri qui tutti i dettagli

 

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Dieta Mediterranea e made in Italy. Comunicarla bene per comunicare meglio

La Dieta Mediterranea Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO rappresenta uno “stile di vita” che attiene all’insieme di rappresentazioni, tradizioni e conoscenze con cui i popoli del Mediterraneo hanno creato, attraverso il cibo, una perfetta sintesi tra ambiente fisico, sociale, culturale e religioso. La Dieta si caratterizza quindi come parte dell’identità storica e culturale delle genti del Mare Nostrum – e in particolare di Italia, Spagna, Marocco, Grecia, Portogallo, Croazia e Cipro, Paesi che condividono il riconoscimento UNESCO – non solo come modo di nutrirsi, ma come espressione di un intero sistema culturale, improntato a tradizioni millenarie legate alla salubrità, alla qualità degli alimenti e alla loro istintività territoriale, che si tramandano di generazione in generazione dai campi alla tavola.

L’iscrizione della Dieta Mediterranea nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO – primo elemento culturale riconosciuto dall’UNESCO collegato indissolubilmente al cibo – ha in particolare permesso di palesare e riconoscere a livello internazionale lo stretto nesso esistente tra le tradizioni agricole e alimentari e il patrimonio culturale identitario dei popoli. Con essa si è evidenziato come il concetto di “cultura” non possa più limitarsi alla sola dimensione “colta” ma debba necessariamente arricchirsi di ulteriori contenuti, anche riferiti all’universo semantico dell’agricoltura e dell’alimentare.

Uno stile di vita unico, quindi, caratterizzato da una ricchezza di significati che rappresentano un universo, intangibile e tangibile allo stesso tempo, da salvaguardare e, soprattutto, valorizzare. Tuttavia, nonostante siamo giunti al settimo anniversario del prestigioso riconoscimento internazionale, la Dieta fatica ancora ad essere adeguatamente comunicata nel nostro Paese e all’estero: non vi è, infatti, una strategia unitaria o un sistema di promozione coerente a livello nazionale, ma appena timide iniziative che non consentono una diffusa valorizzazione dei contenuti culturali, né delle produzioni alimentari ad essa collegate.

Un tentativo, anche valido negli esiti, di valorizzare e condividere i contenuti e i valori del riconoscimento UNESCO è quello del sito web dietamedunesco.it, creato durante EXPO Milano 2015 e tutt’oggi gestito dall’Università di Roma Unitelma Sapienza per il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tale sito ha come specifiche finalità quelle di spiegare, informare e promuovere l’universo della Dieta mediterranea e gli sforzi compiuti nel salvaguardarla e valorizzarla a livello nazionale e internazionale dagli enti territoriali, dalla ricerca e dalle comunità locali, attori imprescindibili riuniti nella Rete nazionale delle comunità della Dieta mediterranea.

La natura episodica di tali iniziative non rende, tuttavia, possibile la creazione di una forte narrazione che leghi la Dieta ai prodotti alimentari, ambasciatori materiali dell’universo intangibile di valori e cultura che ne permettono la vitalità e la riproduzione, e in particolare di quelle componenti che da sempre ne costituiscono l’essenza: la triade mediterranea di grano, vino e olio d’oliva.

Nella nostra contemporaneità, fatta di accumulo di messaggi e di informazioni, spesso distorti proprio rispetto alle tematiche alimentari – basti ricordare i frequenti casi di italian sounding che rappresentano una rilevante perdita per il nostro Paese non solo in termini culturali ma anche economici -, diventa decisivo comunicare in maniera corretta il basilare apporto che tali prodotti assumono per i valori socio-culturali della Dieta mediterranea. Si tratta infatti di veicoli essenziali, veri e propri ambasciatori per spiegare a livello internazionale le ragioni culturali di un consumo più sostenibile e vicino ai territori.

Diventano fondamentali, in questo quadro, anche le iniziative delle comunità locali quali, ad esempio, l’adozione e la promozione di metodiche di produzione improntate alla sostenibilità, l’educazione a stili di vita salubri o la riscoperta delle tradizioni culturali indissolubilmente legate alle produzioni territoriali: sono queste componenti che trovano nella dieta mediterranea un motivo identitario. Il Forum della Dieta mediterranea e le iniziative intraprese in questi anni da parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio rappresentano da questo punto di vista una preziosa esperienza, da promuovere e rafforzare, per far sì che la Dieta mediterranea possa essere percepita come la bandiera del made in Italy di qualità nel mondo.

A sette anni dal riconoscimento UNESCO, comunicare meglio la Dieta mediterranea, nella sua dimensione sia tangibile sia intangibile, diventa quindi la nuova sfida per il mercato alimentare italiano per l’immediato futuro, sia in ambito nazionale sia all’estero, così da conferire valore aggiunto alle produzioni agroalimentari caratterizzanti la nostra penisola e far partecipi tutti, italiani e non, della cultura di un corretto consumo alimentare improntato alla convivialità, all’apertura, alla condivisione in una vera ottica glocale, dai territori al mondo.

Prof. Avv. Pier Luigi Petrillo

Consigliere per l’Unesco del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

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San Casciano capitale italiana dell’olio extravergine di oliva

 

San Casciano, città nazionale dell’olio. La passione per l’oro verde che si racconta attraverso la storia, la promozione dei territori, le eccellenze culturali ed enogastronomiche del Chianti fa tappa nel comune toscano. Il Girolio d’Italia, in occasione del XXIII anno dalla nascita dell’associazione nazionale costituita da una rete di 350 enti territoriali tra comuni, province, camere di commercio e comunità montane, è l’ospite d’onore della Valdipesa. Il primo fine settimana di dicembre, tra sabato 2 e domenica 3, San Casciano si incorona capitale della cultura e del patrimonio olivicolo italiano. Per promuovere l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta, i prodotti di eccellenza, i territori di produzione e le loro tradizioni millenarie il Comune, in collaborazione con l’associazione Pro Loco e in sinergia con tutti i soggetti e i partner della manifestazione, organizza una rassegna che celebra la prestigiosa vetrina nazionale caratterizzata da una girandola di iniziative dedicate all’olio.

Tra gli eventi di maggior rilievo di questa edizione, focalizzata sul tema “Dieta mediterranea e Paesaggio”, il convegno che sabato 2 dicembre si terrà alle ore 16:00 presso l’Auditorium di ChiantiBanca. L’argomento su cui si confronteranno esperti e rappresentanti istituzionali tra cui Marcello Bonechi, vicepresidente vicario e coordinatore regionale Città dell’olio, ed Enrico Lupi presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’olio, l’olivicoltura in Toscana, luci e ombre della filiera olivicola. “La nostra tappa – spiega l’assessore all’Agricoltura Consuelo Cavallini – offre un viaggio di conoscenza, esperienza e promozione del mondo olivicolo attraverso i protagonisti, i produttori, le aziende agricole e i frantoi. L’obiettivo è quello di valorizzare le proprietà e le qualità dell’olio extravergine d’oliva e di avvicinare questo prodotto alle comunità, di portarlo sulle tavole delle famiglie e dei ristoratori. Uno degli ingredienti principe della dieta mediterranea e della tradizione toscana che si esprime nelle diverse declinazioni culturali e culinarie”. San Casciano si animerà con il mercato agroalimentare e il coinvolgimento dei produttori di San Casciano, Greve, Tavarnelle, Barberino, Castellina, Castelnuovo Berardenga, Radda arricchito dall’esposizione di prodotti tipici locali e artigianali. “Saranno gli agricoltori – aggiunge l’assessore Cavallini – a raccontare l’identità rurale del nostro territorio rimarcando l’importanza di continuare a produrre olio extravergine di oliva di qualità”.

Il Girolio d’Italia, edizione 2017, è un’occasione di degustazione e di contatto diretto tra azienda e consumatori. Molti sono gli eventi che esaltano la magnificenza del gusto di questo prodotto tra gli spazi pubblici, i luoghi della cultura come il Museo Giuliano Ghelli, la Torre de Chianti, il Teatro Niccolini, la biblioteca comunale, le piazze le tavole dei ristoranti, i circoli. Nel ricco programma della tappa sancascianese figurano una mostra con gli elaborati degli studenti di San Casciano, l’iniziativa “Oliovagando” che propone una serie di percorsi guidati, affiancati da momenti di degustazioni ed assaggi di olio nei luoghi culturali di San Casciano, “Bimbolio” che consiste in uno spazio di intrattenimento dedicato ai bambini presso il Circolo ricreativo Arci di San Casciano, caratterizzato da attività ludiche ed educative legate all’olio e alla pianta dell’olivo. A mettere al centro della cultura olivicola il baby consumatore è anche l’evento “Fav…oleose”, letture itineranti di racconti, fiabe e veglie della tradizione a cura dei nonni favolosi rivolte ai bambini e agli adulti negli spazi dei ristoranti del centro storico. Nelle corde dell’olio c’è anche il rock. Ed ecco che Girolio diventa un’esperienza musicale, un palcoscenico privilegiato per le giovani band del territorio che propongono cover e brani inediti. Nel corso della due giorni il Comune organizza la rassegna musicale Rockolio dedicata a progetti musicali e sperimentali messi in campo da formazioni giovanili. Il Comune invita le band toscane, interessate ad esibirsi, a contattare i numeri 055 8256341 – 335 1601893. Immancabile l’olio da tavola che sale in cattedra, sfila nei laboratori del gusto e si rivela negli Show cooking in piazza con la partecipazione di chef locali. L’evento permetterà di trasmettere al pubblico segreti e ricette della tradizione toscana incentrata sull’utilizzo dell’oro verde. La manifestazione aprirà i battenti sabato 2 dicembre sotto le mura, in piazza della Repubblica, alle ore 9.30 a suon di musica, anzi di banda. Il corpo musicale Oreste Carlini intonerà canti popolari alla presenza del sindaco Massimiliano Pescini. Info: www.sancascianovp.net.

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Semola di grano duro: il Pan di Spagna

Ricetta di Armando Palmieri per Selezione Casillo

PAN DI SPAGNA DI SEMOLA
150 g Uova intere
100 g Zucchero semolato
15 g Miele d’acacia
2 g Aceto di vino bianco
70 g Semola d’autore Paste Frolle e Torte da forno Casillo
35 g Amido di mais
Riscaldate le uova insieme allo zucchero e al miele fino a una temperatura di 35-40°C, montate per circa 5/6 minuti, verso la parte finale della montata aggiungete l’aceto. Fermate la macchina e incorporate la semola e l’amido setacciati insieme. Ponete in anello o in stampo fino ai 2/3 del recipiente e cuocete a 175°C fino a 92°C al cuore (misurate con un termometro o una sonda termica). Lasciate raffreddare.

SAINT HONORÈ ALL’ITALIANA
1 n Pan di Spagna dm 18 con Semola d’autore Paste Frolle e Torte da forno Casillo
300 g Crema pasticcera
150 g Panna semimontata
150 g Crème Chantilly ben montata
8 n Bignè
150 g Granella di nocciole

Tagliate il pan di Spagna in due e farcite con metà della crema pasticcera. Unite l’altra metà di crema alla panna semimontata fino a realizzare una crema diplomatica. Riempite un sac-à-poche Saint Honoré a goccia e realizzate la decorazione sulla superficie. Riempite i bignè con la crema Chantilly e sempre con la stessa crema decorate con bocchetta riccia dell’8, alternandoli ai bignè riempiti e caramellati. Per caramellarli fate un caramello a secco (fondere 200 g di zucchero semolato fino a caramellare). Stendete uno strato sottile di crema diplomatica sui bordi del pan di Spagna e ricoprite con la granella di nocciole.

La Semola nel Pan di Spagna
«Il procedimento è molto simile, nell’esecuzione – spiega Armando Palmieri – a quello con la farina di grano tenero. Non ci sono particolari accorgimenti, se non nella cottura, in quanto il pan di Spagna va fatto cuocere a 160°C per 5/10 minuti in più, in base allo spessore. La semola trattiene meglio l’umidità nel tempo, quindi richiede meno inzuppitura, ed è più facile da lavorare e al taglio. La Semola va setacciata prima di essere inserita nella montata di uova, non per via dei grumi – in quanto la semola non ne fa – ma per ossigenarla, e permettere all’impasto di svilupparsi meglio. Dopo la cottura, il gusto rimane più discreto, rispetto al grano tenero, valorizzando meglio gli ingredienti della farcitura».

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Semola di grano duro: il Pan di Spagna

Ricetta di Armando Palmieri per Selezione Casillo

PAN DI SPAGNA DI SEMOLA
150 g Uova intere
100 g Zucchero semolato
15 g Miele d’acacia
2 g Aceto di vino bianco
70 g Semola d’autore Paste Frolle e Torte da forno Casillo
35 g Amido di mais
Riscaldate le uova insieme allo zucchero e al miele fino a una temperatura di 35-40°C, montate per circa 5/6 minuti, verso la parte finale della montata aggiungete l’aceto. Fermate la macchina e incorporate la semola e l’amido setacciati insieme. Ponete in anello o in stampo fino ai 2/3 del recipiente e cuocete a 175°C fino a 92°C al cuore (misurate con un termometro o una sonda termica). Lasciate raffreddare.

SAINT HONORÈ ALL’ITALIANA
1 n Pan di Spagna dm 18 con Semola d’autore Paste Frolle e Torte da forno Casillo
300 g Crema pasticcera
150 g Panna semimontata
150 g Crème Chantilly ben montata
8 n Bignè
150 g Granella di nocciole

Tagliate il pan di Spagna in due e farcite con metà della crema pasticcera. Unite l’altra metà di crema alla panna semimontata fino a realizzare una crema diplomatica. Riempite un sac-à-poche Saint Honoré a goccia e realizzate la decorazione sulla superficie. Riempite i bignè con la crema Chantilly e sempre con la stessa crema decorate con bocchetta riccia dell’8, alternandoli ai bignè riempiti e caramellati. Per caramellarli fate un caramello a secco (fondere 200 g di zucchero semolato fino a caramellare). Stendete uno strato sottile di crema diplomatica sui bordi del pan di Spagna e ricoprite con la granella di nocciole.

La Semola nel Pan di Spagna
«Il procedimento è molto simile, nell’esecuzione – spiega Armando Palmieri – a quello con la farina di grano tenero. Non ci sono particolari accorgimenti, se non nella cottura, in quanto il pan di Spagna va fatto cuocere a 160°C per 5/10 minuti in più, in base allo spessore. La semola trattiene meglio l’umidità nel tempo, quindi richiede meno inzuppitura, ed è più facile da lavorare e al taglio. La Semola va setacciata prima di essere inserita nella montata di uova, non per via dei grumi – in quanto la semola non ne fa – ma per ossigenarla, e permettere all’impasto di svilupparsi meglio. Dopo la cottura, il gusto rimane più discreto, rispetto al grano tenero, valorizzando meglio gli ingredienti della farcitura».

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